LISTA DELLE TRACCE TRA IL FUOCO E LA NEVE
- L Y F
- Cave song
- Such a sad puppy dog
- Summas bliss
- We bros
- Spitting blood
- Dirt
- Concrete gold
- 14 crowns for me & your friends
- Heavy pop
*Sospiro*
Dovrei studiare e invece mi metto a parlarvi di album che conoscete già. La vita è senza senso.
Abbè, dopo stupide premesse possiamo cominciare.
Quest'album è un po' troppo famoso per essere incluso tra le recensioni di bjorko dio, troppo una "big thing" ma va be', ce la siamo già vista con gente come i no age, beirut, e così via, quindi non mi sento in colpa.
Il concetto è semplice e carino, sviluppare linee vocali ruvide e aggressive su una base strumentale che oscilla tra il post-rock e l'indie americano, passando per la psichedelia. Il tipico sound azzimato e commovente che contraddistingue il post della fine degli anni '00, una cascata sonora che abbiamo già trovato negli stessi no age, che troviamo nei klimt 1918, nei mogwai, quando riescono a starsi tranquilli.
I wu lyf attingono a piene mani da questo patrimonio sonoro, e creano le loro personali linee melodiche, ricamate con il tipico stampo nostalgico della branca "pop" del post-rock, ma con una bella eccezione rispetto agli ultimi due gruppi citati, ad esempio.
Il vocalist dei klimt ha una voce lucida e sentimentalona, una commistione tra il melenso e il coraggioso, mentre i mogwai semplicemente tacciono.
È forse nell'applicazione della voce che questi signori si distinguono dagli altri appartenenti alla loro corrente. Infatti le loro linee vocali presentano una serie di influenze completamente diverse da quelle strumentali: la fonte del cantato è il punkgaze, il new weird america, i japandroids, gli animal collective: come ho anticipato all'inizio della recensione, la voce è di un gusto squisito, una ferocia resa sorridente dalla sua stessa applicazione.
Go tell fire to the mountain è un sodalizio tra l'impeto e la serenità.
MEDIAFIRE HA IL CULO SODALIZIO
2011, lyf
























