LISTA DEI CLI*ORIDI INDACO
- The dance of the dumbs
- Grab the throat!
- Einmal ist keinmal
Ok, finite le libere associazioni, cominciamo con la recensione.
Il sound che permea sti sei minuti e trentasei (trentasei è il quadrato di sei, quindi se lo dividiamo in fattori esce sei per sei, e quindi sei sei sei, satana, i fattori scappano e vanno a mungere le mucche) è proprio come ci piace a noi. Grosso, grasso, spartano, scream rozzo e casereccio che viene utilizzato come mezzo per narrare storie di cui non conosco le lyrics, riff strambi e psichedelici di chitarra, bassi distorti e corposissimi che rendono l'ascolto del disco molto meno "secco" e topico, meno scontato.
Ma la cosa più originale di tutta l'opera è il taglio beffardo che la fi*a blu ha deciso di attribuire a questo EP, una mossa geniale: qualcuno in giro l'ha vista come una ripresa delle cadenze del buon biafra (quando non urla il cantante ha qualcosina che lo accomuna al vocalist dei DK, effettivamente), qualcun altro come un'influenza diretta di gruppi proto-grunge come i mudhoney o i green river.
Per me non c'è bisogno di scavare così a fondo: l'attitudine anni '90 grungettosa di Una fi*a blu vuole essere più che altro come una costruzione di una base stilistica dalla quale spiccare il volo e creare un lavoro più lungo e con più identità.
Ad ogni modo, anche non spiccando il volo, Vinnie's hardware EP rimarrà una di quelle cassette che si passano sottobanco i ragazzi nei locali in cui si balla e si danza, e magari tra una ventina d'anni qualcuno lo troverà tra le mie cianfrusaglie, e ne scriverà una recensione entusiastica ed antiquaria.
Buon ascolto pulp.
BANDCAMP VA IN PRIGIONE PER VIA DI ALCUNI CONTI IN SOSPESO CON IL COMMISSARIO ESPOSITO
2012, Rizoma

Ma quel nome è ispirato a Blue Waffle?
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