sabato 4 febbraio 2012
Marta sui tubi @galleria 19 napoli (28/01/12)
Recensione di valeria, se avete qualcosa da dire, lamentatevi con lei.
All'uscita dalla Galleria 19, ex Rising South, mi sono resa conto che le mie aspettative per questa live session erano fin troppo basse.Da che consideravo i Marta Sui Tubi uno dei tanti gruppi alternative della scena contemporanea italiana,nel giro di un paio d'ore abbondanti sono balzati nella mia top 3.
Prima di loro però mi sono dovuta sorbire un certo Claudio Domestico, aka Gnut, che non capisco come faccia ad avere quella discreta cerchia di fan che ha. Insomma è un ragazzo simpatico, mi ha fatta divertire con la storiella di sua nonna che sposò il tipo che le sfregiò il volto, però alla musica non da e non toglie proprio nulla.
Dopodiché eccoli, già la loro entrata sul palco fa trasudare la loro empatica imponenza, ed aprono con "Cristiana", a testa del loro ultimo album "Carne con gli occhi", brano che si presta amabilmente ad un'apertura. Proseguono con una commistione di brani recenti e vecchi, tra i quali "La Spesa" preceduto dal racconto dell'episodio saliente che ne diede l'ispirazione (a giusta ragione in una fila di supermercato), "Vecchi Difetti" e tutti i suoi fantastici legati destreggiati abilmente da Carmelo Pipitone sulla sua chitarra semiacusticizzata con lo scotch isolante, per poi culminare in "Perché non pesi niente", momento in cui un paio di brividi lungo la mia spina dorsale mi hanno trasformata in una fungirl coi fiocchi per circa tre minuti.
Doppio microfono per Giovanni Gulino, canto alternatamente distorto da delay.
Per tutta la durata del concerto, i MST non hanno fatto altro che approfittare di ogni occasione e momento di riposo per invitare il pubblico ad interagire e raccontargli storie come ad un collega davanti a una birra.
A proposito, Giovanni, le sigarette verdi della Lega non sono concepibili. Dannati tabaccai milanesi. "Coincidenze" è il brano di addio, e coerentemente parla di viaggi, scoperta, avventura.
Ci avete chiesto di invitarvi più spesso a Napoli perché amate la nostra città e i nostri locali, MST, e non mancheremo.
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"consideravo i Marta Sui Tubi uno dei tanti gruppi alternative della scena contemporanea italiana"
RispondiElimina"mi sono dovuta sorbire un certo Claudio Domestico, aka Gnut, che non capisco come faccia ad avere quella discreta cerchia di fan che ha"
tanto basta per capire che chi scrive non ha capito proprio una mazza. ma veramente niente.
Sono nudo di ogni responsabilità.
EliminaChe poi i marta sui tubi SONO uno dei tanti gruppi alternative della scena contemporanea italiana.
RispondiEliminasono uno dei tanti, ma non alla pari della "massa", quest'è.
RispondiEliminaCarmelo è un ottimo chitarrista, ma in Vecchi Difetti legati non ce ne sono :P
RispondiEliminaio so chi sei!
RispondiEliminaMa chi
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