domenica 16 ottobre 2011

Alva noto - Transform


















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  1. Module 1
  2. Module 2
  3. Module 3
  4. Module 4
  5. Module 5
  6. Module 6
  7. Module 7
  8. Module 8
  9. Module 9
  10. Module 10

Che bello! Che bravo alva noto!
Che prende il minimalismo compositivo e lo trasforma in rumori glitcheggianti  ed elettronici.
Che ci aliena in una macchina, in un calcolatore, per tutta la durata dell'ascolto di un insieme di moduli che ci svuota, e che ha senso ascoltare solo in sequenza!
Che ci immerge in un mondo fatto di chip e di frequenze altissime, di rumori che danno fastidio all'orecchio e che fanno bene alle cervella.
Che bello! Che bravo alva noto!
Che riprende la lezione di steve reich e la traspone in un ambito del tutto rinnovato, in un mondo digitale, metallico, sgusciante.
Che inquieta.
Che ci fa chiedere cosa stiamo esattamente ascoltando, e perché ne siamo così affascinati. Che ci fa domandare in che modo sia stato registrato tutto questo, e con quali strumenti, e con quale tecnica compositiva, e soprattutto perché.
Che è un must, deve essere ascoltato, e studiato a scuola. Altro che fabrizio de andré e ste menate qui.
Io vi dico: ascoltate, e perdetevi.

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2001, Mille Plateaux

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